Salentinità

Le passeggiate in riva al mare dove cresce di tutto: il cripto (finocchietto marino), la salicornia, i tumi (timo selvatico) dove le capre ne fanno grande scorpacciate e il loro latte profuma di vero e naturale. Granchi pescati di notte con retini e lampadine tascabili e la domenica le mamme a preparare la pasta col sugo con le caure (granchi). Il pino marittimo, le cozze patelle mangiate direttamente sugli scogli, i ricci di mare con le loro sfumature giallo arancio rappresentano il sole marino. Le case bianche che abbagliano il sole, i sentieri di macchia mediterranea, alloro, rosmarino, lentisco, more, mirto e murtedde. L’ulivo imponente e austero che come un vecchio padre aspetta i propri figli. Fermarsi sotto un albero di fico ai margini dei muretti a secco e approfittare della sua ombra e dei suoi frutti dolci e succulenti e della salentinità sinonimo di ospitalità.